E’ pronto a spiccare il suo primo vero volo il rivoluzionario aereo ad energia solare ribattezzato Solar-Impulse HB-SIA. Il decollo è in programma per oggi dall’aerodromo di Payerne, nella Svizzera occidentale. Il volo, stando a quanto annunciato dai promotori dell’ambizioso progetto, vedrà ai comandi il pilota Markus Scherdel, che dovrà portarsi a mille metri di quota e cercare di restarvi per circa un’ora e mezzo. Giovedì 3 dicembre la libellula in fibra di carbonio ha effettuato un test di volo riuscendo a restare sollevato da terra per 28 secondi, raggiungendo la velocità di 40 chilometri orari e percorrendo 350 metri: un record.
Niente petrolio per gli aerei del futuro – "L’obiettivo del nuovo test – si legge in una nota rilasciata dai progettisti – è quello di verificare che il comportamento del velivolo in volo corrisponda ai calcoli e alle simulazioni compiute. Un aereo così largo e così leggero non ha mai volato prima ed il suo comportamento è quindi tutto da scoprire”. Con il suo primo volo il Solar Impulse conquisterà simultaneamente due primati: sarà il primo velivolo al mondo alimentato da 12mila cellule fotovoltaiche e il primo ad esser stato progettato per restare in volo giorno e notte senza carburante e senza emissioni inquinanti.
Grande quanto un Airbus A-340 ma leggero quanto una normale automobile – Con un design rivoluzionario è caratterizzato da un’apertura alare paragonabile a quella di un Airbus A-340, esattamente 63,4 metri, ed un peso di appena 1.600 chilogrammi (quello di una normale automobile). Seguiranno altri voli di collaudo, tra i quali anche uno di 36 ore, destinato a verificare la fattibilità del volo notturno, quando cioè la fonte energetica (il Sole) è spenta. Nel calendario del team Solar-Impulse ci sono poi altri test e la costruzione di un secondo aereo, una versione più evoluta, con il quale compiere una traversata dell’Atlantico, e nel 2012 tentare il giro del mondo, rotta ovest-est, in cinque tappe di cinque giorni e notti ciascuna, con Piccard e Borschberg ad alternarsi nel cockpit monoposto a ogni tappa.
"Non è solo un’avventura – dice André Borschberg, uno dei capi del progetto -. La nostra squadra vuole usare questa sfida un po’ visionaria e un po’ folle per attirare l’attenzione sulle questioni energetiche e ambientali. L’aereo è "una piattaforma per testare lo sviluppo e lo sfruttamento di energie rinnovabili e tecnologie pulite". Con un occhio quindi anche al loro futuro commerciale e industriale.
07 aprile 2010 Fonte: Tiscali Notizie



