Nel 2011 lItalia ha superato la Germania ed ha conquistato la leadership mondiale per la potenza installata nel solare.Nella Repubblica di Oggi 10-gennaio-2012 a pagina 21 Federico Rampini riporta i dati che emergono da uno studio dellIhs.Nel suo rapporto “I-Supply Market Brief”, l´Ihs afferma che le installazioni totali di nuovi sistemi fotovoltaici a fine 2011 hanno raggiunto quota 5,9 gigawatt in Germania, registrando un calo del 20% rispetto al 2010 quando la potenza complessiva di nuova installazione aveva raggiunto i 7,4 gigawatt.
Nel tempo stesso l´Italia ha realizzato uno notevole scatto in avanti, sostanzialmente raddoppiando i sistemi solari installati in un anno: dai 3,6 gigawatt del 2010 è arrivata a 6,9 gigawatt prodotti dai nuovi impianti nel 2011.La Germania ha perso così una leadership che aveva detenuto per due anni di seguito.La ragione del risultato dipende in parte in una saturazione del mercato tedesco, ma ancor più nell´effetto degli incentivi italiani.Lo sostiene nel rapporto californiano il direttore delle ricerche sul mercato fotovoltaico, Henning Wicht.”Dal 2009 la Germania era il numero uno mondiale”, sostiene Wicht, grazie alla forte domanda sia dei privati cittadini per i pannelli solari sulle case, sia degli investitori istituzionali. Ma a fronte di uno stallo della domanda tedesca nella prima metà del 2011, gli incentivi pubblici offerti in Italia si sono dimostrati attraenti, e hanno sostenuto una massiccia crescita delle nuove installazioni solari, dando all´Italia il primato”.Questo risultato è stato raggiunto nonostante il decreto Romani che tanta instabilità ha creato negli imprenditori impegnati.
Il governo attuale sembra consapevole di questi disagi ed il ministro Clini parlando stamattina nella trasmissione “Uno mattina” ha difeso il settore sostenendo che “basta col gioco delloca nelle autorizzazioni” , perché “il fotovoltaico nei prossimi anni dovrebbe fare un salto tecnologico come quello compiuto alla fine degli anni 80 dalla telefonia nel campo delle comunicazioni. Il settore ha un potenziale enorme di sviluppo, attualmente viene infatti utilizzato soltanto il 10-12 per cento dell’energia solare”.Sempre nella stessa pagina di Repubblica Massimo Sapienza di SosRinnovabili viene intervistato sullargomento. “Adesso”, sostiene, tra laltro, Sapienza, “servono meno incentivi e più certezze”.Sempre sullargomento Gaetano Buglisi di SosRinnovabili interviene sostendo che finalmente qualcosa si sta muovendo e che i fatti del fotovoltaico italiano sono la vera ragione della nuova presa di coscienza che appare nei media e nel governo
L’articolo di Rampini e l’intervista di Sapienza



