<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Insolaria</title> <atom:link href="http://www.insolaria.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.insolaria.it</link> <description>Tutta l&#039;energia del sole siciliano nelle tue mani.</description> <lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 20:35:24 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator> <item><title>Giappone: Sayonara al nucleare</title><link>http://www.insolaria.it/2012/05/16/giappone-sayonara-al-nucleare/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/05/16/giappone-sayonara-al-nucleare/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 08:55:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[conto energia 2012]]></category> <category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[Innovazione]]></category> <category><![CDATA[opportunità]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1922</guid> <description><![CDATA[E&#8217; per ora un arrivederci, ma potrebbe essere anche un addio. Non è, infatti, del tutto sicuro che l’ultimo reattore nucleare in funzione in Giappone chiuso in questi giorni per manutenzione, possa essere riattivato. E, intanto, per la prima volta dal 1970 il Giappone provvede...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1927" title="Giappone Fotovoltaico" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/05/giapponese_no_nukes-300x208.jpg?cbf681" alt="" width="300" height="208" align="left" />E&#8217; per ora un arrivederci, ma potrebbe essere anche un addio. Non è, infatti, del tutto sicuro che l’ultimo reattore nucleare in funzione in Giappone chiuso in questi giorni per manutenzione, possa essere riattivato.</p><p style="text-align: justify;">E, intanto, per la prima volta dal 1970 il Giappone provvede al suo fabbisogno energetico senza nemmeno un kWh di energia nucleare.</p><p style="text-align: justify;">Le autorità nipponiche hanno deciso di chiudere per manutenzione il reattore dell&#8217;impianto di Tomari, sull’isola di Hokkaido, l’ultimo dei 54 del Paese ancora in funzione, preventivando circa 70 giorni di controlli di sicurezza nell’ambito di un piano di revisione di tutti gli impianti nucleari deciso dopo il disastro della centrale di Fukushima del marzo 2011. Al termine dei lavori il reattore dovrebbe far ripartire l’impianto, ma è lecito pensare che questo possa non avvenire, dal momento che nessuno dei reattori fermato per gli stress test, dopo il disastro di quattordici mesi fa, è stato riattivato.</p><p style="text-align: justify;">Nelle settimane scorse, il premier giapponese, Yoshihiko Noda, ha dichiarato che autorizzerà la riapertura delle centrali nucleari solo dopo l&#8217;approvazione da parte delle comunità locali che ospitano gli impianti, mentre più di 5.000 manifestanti si sono riuniti in un parco di Tokyo per festeggiare lo stop a tutti gli impianti atomici e hanno esposto cartelli con la scritta “Sayonara (Arrivederci) energia nucleare”.</p><p style="text-align: justify;">“E’ importante che il popolo giapponese venga preservato da ulteriori rischi relativi al nucleare mentre centinaia di migliaia di persone continuano a subire gli effetti del disastro di Fukushima”, sostiene Junichi Sato, Direttore esecutivo di Greenpeace Giappone, “un Giappone senza nucleare è un Giappone più sicuro. Per garantirsi un futuro di prosperità, il nostro Paese deve rottamare il nucleare a vantaggio delle rinnovabili”.</p><p style="text-align: justify;">Prima del disastro di Fukushima, nel Sol Levante il 30% dell’elettricità era prodotto con il nucleare ci cui il Giappone era il terzo utilizzatore al mondo dopo Francia e Stati Uniti: una percentuale che consente agli operatori elettrici del Paese di dichiarare insostenibile la situazione e di chiedere la ripresa dell&#8217;attività di gran parte dei reattori per evitare la penuria di energia durante l&#8217;estate.</p><p style="text-align: justify;"><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/05/nucleare.jpg?cbf681"><img class="size-medium wp-image-1932 alignright" title="nucleare" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/05/nucleare-253x300.jpg?cbf681" alt="" width="253" height="300" /></a>Ma – ed è forse questa la vera buona notizia o, per meglio dire, il fatto da additare come buon esempio – il Giappone sta anche varando un nuovo e molto generoso sistema di sostegno alle rinnovabili con l’obiettivo di uscire definitivamente dal nucleare e di lasciarsi alle spalle la generazione centralizzata con le fonti fissili (la nuova tariffa feed-in prevede 21 centesimi/kWh per l’eolico e ben 39 per il fotovoltaico!). Il Governo nipponico ha anche annunciato che emanerà nei prossimi mesi una legge che imporrà comunque la chiusura dei reattori nucleari dopo quarant’anni di vita. E ora il Giappone, che di innovazione ha sempre dimostrato di intendersene, potrebbe diventare la nuova frontiera delle rinnovabili.</p><p style="text-align: justify;">E allora, sì, nucleare addio…</p><p>Fonte: www.japantimes.co.jp</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/05/16/giappone-sayonara-al-nucleare/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Catamarano solare termina giro del mondo</title><link>http://www.insolaria.it/2012/05/04/catamarano-solare-termina-giro-del-mondo/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/05/04/catamarano-solare-termina-giro-del-mondo/#comments</comments> <pubDate>Fri, 04 May 2012 15:20:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1901</guid> <description><![CDATA[(ANSA) &#8211; ROMA, 4 MAG &#8211; Ci ha messo un po&#8217; di piu&#8217; dei proverbiali 80 giorni, ma il Turanor entrera&#8217; comunque nel guinness dei primati: il catamarano ideato dall&#8217;ingegnere svizzero Raphael Domjan sara&#8217; il primo ad aver fatto il giro completo del mondo spinto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/05/catamarano-300x194.jpg?cbf681" alt="" title="catamarano solare che finisce viaggio intorno al mondo" width="300" height="194" class="alignleft size-medium wp-image-1908" /><em>(ANSA) &#8211; ROMA, 4 MAG &#8211; </em></p><p>Ci ha messo un po&#8217; di piu&#8217; dei proverbiali 80 giorni, ma il Turanor entrera&#8217; comunque nel guinness dei primati: il catamarano ideato dall&#8217;ingegnere svizzero Raphael Domjan sara&#8217; il primo ad aver fatto il giro completo del mondo spinto soltanto dall&#8217;energia solare.<br /> L&#8217;arrivo e&#8217; previsto oggi a Montecarlo, dove la spedizione di Domjan e altri cinque membri dell&#8217;equipaggio e&#8217; iniziata il 27 settembre 2010, 584 giorni fa. Nei suoi 53 mila chilometri di viaggio la barca, che deve il suo nome al Signore degli Anelli, ha toccato tra gli altri i porti di Cancun, San Francisco, Tonga, Brisbane, Manila, Singapore, Abu Dhabi.</p><p>Per celebrare l&#8217;arrivo del catamarano solare e&#8217; previsto un intero weekend di festeggiamenti nel porto del principato di Monaco. La barca, lunga 31 metri e larga 15, e&#8217; costata 24 milioni di dollari, ed e&#8217; stata spinta da 537 metri quadrati di pannelli solari capaci di spingerla fino a una velocita&#8217; massima di 15 nodi (27 chilometri all&#8217;ora). Nell&#8217;ultimo post del diario di bordo Domjan, che ha 39 anni, non ha nascosto un po&#8217; di malinconia: &#8221;Quando siamo partiti &#8211; scrive &#8211; non vedevo l&#8217;ora di rivedere le mie montagne, ma ora sono triste pensando che devo ricominciare la vita a terra. Spero che questa impresa spinga scienziati e ingegneri a progettare soluzioni sempre piu&#8217; innovative per salvare l&#8217;ambiente&#8221;. (ANSA).<br /> <img src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/05/catamarano2-300x220.jpg?cbf681" alt="" title="catamarano solare che finisce viaggio intorno al mondo" width="300" height="220" class="aligncenter size-medium wp-image-1909" /></p><p>via <a href='http://www.ansa.it/mare/notizie/rubriche/nauticaesport/2012/05/04/Catamarano-solare-termina-giro-mondo_6813747.html'>Catamarano &#039;solare&#039; termina giro del mondo &#8211; Nautica e Sport &#8211; Mare &#8211; ANSA.it</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/05/04/catamarano-solare-termina-giro-del-mondo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dalle rinnovabili tagli alle bollette per 400 milioni di euro</title><link>http://www.insolaria.it/2012/04/30/dalle-rinnovabili-tagli-alle-bollette-per-400-milioni-di-euro/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/04/30/dalle-rinnovabili-tagli-alle-bollette-per-400-milioni-di-euro/#comments</comments> <pubDate>Mon, 30 Apr 2012 10:12:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1895</guid> <description><![CDATA[È uno dei dati contenuti nell&#8217;Irex Annual Report 2012 che dopo la presentazione di Milano e&#8217; sbarcato a Roma presso la sede del Gse Un settore che continua a crescere anche nel 2011 grazie a 223 operazioni di taglia industriale per complessivi 7,8 miliardi di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>È uno dei dati contenuti nell&#8217;Irex Annual Report 2012 che dopo la presentazione di Milano e&#8217; sbarcato a Roma presso la sede del Gse</em></p><p>Un settore che continua a crescere anche nel 2011 grazie a 223 operazioni di taglia industriale per complessivi 7,8 miliardi di euro di investimenti, pari allo 0,5% del Pil nazionale, e 4.338 MW di potenza. I tagli alla bolletta degli italiani sono stimati in 400 milioni di euro mentre i benefici per il sistema paese fino a 38 miliardi al 2030.</p><p>Sono questi alcuni numeri delle energie rinnovabili italiane che emergono dall’Irex Annual Report 2012, condotto da Althesys e presentato con un doppio appuntamento a Milano in Camera di Commercio e poi a Roma presso la sede del Gestore servizi energetici (Gse).</p><p><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/01/04.png?cbf681"><img src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/01/04-300x178.png?cbf681" alt="" title="Fotovoltaico Sicilia" width="300" height="178" class="alignleft size-medium wp-image-1896" /></a>“Dall’analisi delle operazioni 2011 emerge la fotografia di un settore che continua a crescere, sebbene in misura minore rispetto al 2010 – spiega Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys e capo del team di ricerca –. La crescita interna, per la maggior parte nel fotovoltaico, rimane stabile. Nella finanza straordinaria, invece, continua l’aumento delle acquisizioni per 1,6 miliardi di euro contro 1,3 del 2010, chiaro indicatore della tendenza al consolidamento del settore. Nell’insieme, le pure rinnovabili, pur restando i player più attivi, pesano meno sul totale del comparto. Il settore, inoltre, è tornato ad attirare i capitali del private equity internazionale”.</p><p>Secondo una stima prudente, le rinnovabili generano benefici netti al sistema paese tra 22 e 38 miliardi di euro al 2030. Il calcolo – aggiornamento di una rigorosa analisi scientifica che Althesys realizza da quattro anni – si fonda su un approccio differenziale che compara due scenari. I dati storici di generazione da Fer dal 2008 e l’evoluzione al 2030 si confrontano con una situazione ipotetica in cui la produzione elettrica è solo con fonti fossili.</p><p>Le voci di costo considerate sono gli incentivi e i costi delle carenze infrastrutturali. Voci di beneficio sono gli effetti sull’occupazione, la riduzione delle emissioni di CO2 (fino a 83 milioni di tonnellate al 2030), altre emissioni evitate, l’indotto, gli effetti sul Pil e la riduzione del fuel risk.</p><p>“L’indotto e l’occupazione sono le principali voci positive del bilancio – ha ricordato Marangoni. – La crescita delle rinnovabili ha anche effetti sul mercato elettrico, calmierando i prezzi nelle ore di picco. Si stima che nel 2011 l’effetto di peak shaving attribuibile al solo fotovoltaico in Italia sia stato prossimo ai 400 milioni di euro. In prospettiva questo valore è destinato a crescere e il bilancio costi-benefici delle rinnovabili a migliorare”.</p><p>Dei 4.338 MW di energia pulita installata nel 2011, il fotovoltaico continua ad essere la tecnologia prevalente, con il 53% delle operazioni, ma rispetto al passato si è ridotta la taglia media degli impianti, inferiore ai 6 MW nell’87% dei casi. Trend simile nell’eolico (+23% di operazioni ma -24% di MW) dove quella delle aziende italiane è una vera fuga fuori dai confini: i progetti esteri superano per la prima volta i nazionali, segnando una potenza di 717 MW, circa il 56% del totale.</p><p>via <a href="http://www.ingegneri.info/Dalle-rinnovabili-tagli-alle-bollette-per-00-milioni-di-euro_news_x_11390.html?utm_source=newsletter&#038;utm_medium=email&#038;utm_campaign=newsletter_ingegneri_17_27_04_2012">http://www.ingegneri.info/Dalle-rinnovabili-tagli-alle-bollette-per-00-milioni-di-euro_news_x_11390.htm</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/04/30/dalle-rinnovabili-tagli-alle-bollette-per-400-milioni-di-euro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Giro del mondo della macchina solare SolarWorld GT</title><link>http://www.insolaria.it/2012/04/28/giro-del-mondo-della-macchina-solare-solarworld-gt/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/04/28/giro-del-mondo-della-macchina-solare-solarworld-gt/#comments</comments> <pubDate>Sat, 28 Apr 2012 19:58:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1887</guid> <description><![CDATA[Dopo aver attraversato gli Usa viaggera&#8217; in Europa, Africa, Asia 06 febbraio, 13:50 ROMA &#8211; La macchina ad energia solare SolarWorld GT ha preso il via questa settimana per la tappa degli Stati Uniti del suo viaggio intorno al mondo che parte e arriva a...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/04/gtsolar.jpg?cbf681"><img src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/04/gtsolar.jpg?cbf681" alt="" title="SolarWorld GT" width="330" height="440" class="alignleft size-full wp-image-1889" /></a><em>Dopo aver attraversato gli Usa viaggera&#8217; in Europa, Africa, Asia<br /> 06 febbraio, 13:50</em></p><p>ROMA &#8211; La macchina ad energia solare SolarWorld GT ha preso il via questa settimana per la tappa degli Stati Uniti del suo viaggio intorno al mondo che parte e arriva a Darwin, in Australia. La SolarWorld GT è ora in California, dopo aver completato con successo le prime 3.100 miglia del suo viaggio attraverso l&#8217;Australia e la Nuova Zelanda. La vettura a energia solare SolarWorld GT nasce da uno sforzo congiunto del produttore americano di pannelli solari SolarWorld e dell&#8217;Università di Scienze Applicate di Bochum in Germania. Come una macchina sportiva ha due soli sedili, e come una macchina ad energia solare, è alimentata dalle sole celle solari integrate nel tetto.</p><p>Kevin Kilkelly, presidente di Americas SolarWorld, ha spiegato a Business Wire come vede il futuro delle auto solari: &#8220;La SolarWorld GT è un ambasciatore per il trasporto personale sostenibile, ricordandoci che il potere di cambiare le nostre abitudini di guida portandole lontano dai combustibili fossili sporchi è alla nostra portata. L&#8217;energia pulita dal sole è lì per essere utilizzata, senza esaurire le ricchezze della terra&#8221;. Andando ben oltre le 3.000 miglia della gara per auto ad energia solare corsa in Australia ogni anno, la GT SolarWorld mira ad un record di 21.000 miglia, la distanza più lunga mai percorsa da una macchina solare. Si viaggerà per oltre 3.700 miglia nei soli Stati Uniti, partendo dalla California per finire in South Carolina. Il viaggio dovrebbe durare 49 giorni in tutto, con punti di ricezione per ospitare i piloti e il personale in ciascuna delle cinque tappe previste.</p><p><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/04/gtsolar2.jpg?cbf681"><img src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/04/gtsolar2-300x200.jpg?cbf681" alt="" title="Giro del mondo della macchina solare SolarWorld GT" width="300" height="200" class="alignright size-medium wp-image-1891" /></a>Il gruppo SolarWorld ospiterà anche un concorso su Facebook per vedere se qualcuno riconosce dove è passata la vettura da indizi lasciati durante il viaggio. I vincitori otterranno i prodotti di SolarWorld, ma il grande incentivo a partecipare è la possibilità di vincere un Apple iPad 2 che purtroppo non sarà ad energia solare. Per chi si dovesse trovare sul percorso e volesse vedere la SolarWorld in azione, i punti di accoglienza per il pubblico sono il 10 febbraio presso l&#8217;Arizona State University, il 23 febbraio alla Texas Christian University, Facoltà di Geologia, l&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente e il 9 marzo alla Florida A &#038; M University, High Performance Materials Institute. Dopo aver lasciato la South Carolina, la SolarWorld GT attraverserà l&#8217;Europa, l&#8217;Africa e l&#8217;Asia. Per l&#8217;ultima tappa del viaggio sarà di nuovo in Australia entro la fine dell&#8217;anno. (ANSA)</p><p><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/04/gtsolar3.jpg?cbf681"><img src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/04/gtsolar3.jpg?cbf681" alt="" title="Giro del mondo della macchina solare SolarWorld GT" width="600" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-1892" /></a><br /> via <a href="http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/mobilita/2012/02/06/visualizza_new.html_74826860.html?idPhoto=3">http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/mobilita/2012/02/06/visualizza_new.html_74826860.html</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/04/28/giro-del-mondo-della-macchina-solare-solarworld-gt/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il giorno della Terra &#8211; Earth Day 2012. Le Foto.</title><link>http://www.insolaria.it/2012/04/21/il-giorno-della-terra-earth-day-2012-le-foto-2/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/04/21/il-giorno-della-terra-earth-day-2012-le-foto-2/#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 Apr 2012 22:21:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1864</guid> <description><![CDATA[Favolose immagini per la giornata della Terra 2012 via http://www.boston.com/bigpicture/2012/04/earth_day_2012.html]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Favolose immagini per la giornata della Terra 2012</p><p style="text-align: left;"><a href="http://www.boston.com/bigpicture/2012/04/earth_day_2012.html#photo9"><img class="alignleft" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/04/bp9.jpg?cbf681" alt="Etna in eruzione notturna" width="493" /></a></p><p>via <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2012/04/earth_day_2012.html">http://www.boston.com/bigpicture/2012/04/earth_day_2012.html</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/04/21/il-giorno-della-terra-earth-day-2012-le-foto-2/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Fotovoltaico: lo sviluppo del Paese ne ha bisogno</title><link>http://www.insolaria.it/2012/04/04/fotovoltaico-lo-sviluppo-del-paese-ne-ha-bisogno/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/04/04/fotovoltaico-lo-sviluppo-del-paese-ne-ha-bisogno/#comments</comments> <pubDate>Wed, 04 Apr 2012 16:07:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1844</guid> <description><![CDATA[Il Presidente di GIFI-ANIE: “Gli incentivi per il fotovoltaico sono un investimento a favore dell’indipendenza energetica del nostro Paese” Nel solo 2011 la spesa per i combustibili fossili è stata di 60 miliardi di euro, e questo è un costo che si ripete ogni anno....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em> <a href="http://www.insolaria.it/galleria/bona3-88/bona.jpg?cbf681" title="" class="thickbox" rel="singlepic21" > <img class="ngg-singlepic ngg-left" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/gallery/cache/21__320x240_bona.jpg?cbf681" alt="bona" title="bona" /> </a> Il Presidente di GIFI-ANIE: “Gli incentivi per il fotovoltaico sono un investimento a favore dell’indipendenza energetica del nostro Paese”</em></p><p>Nel solo 2011 la spesa per i combustibili fossili è stata di 60 miliardi di euro, e questo è un costo che si ripete ogni anno. Il fotovoltaico con soli 7 miliardi di euro all’anno può soddisfare almeno il 10% della domanda elettrica nazionale grazie ad una fonte di energia pulita, non onerosa e che non abbiamo bisogno di importare.</p><p>“La campagna mediatica sui costi del fotovoltaico è strumentale e di parte. Ha ragione il Ministro Corrado Clini: non si possono sottolineare i costi delle rinnovabili e ignorarne i vantaggi. – dichiara Valerio Natalizia, Presidente di GIFI-ANIE. Nel solo 2011 il settore fotovoltaico ha generato 40 miliardi di euro di investimenti, per lo più privati, mentre il gettito IVA ha raggiunto i 4 miliardi. Negli ultimi 5 anni il fotovoltaico ha creato 100 mila posti di lavoro dei quali 20 mila addetti diretti e con età media inferiore ai 35 anni.”</p><p>“La poca flessibilità degli impianti di produzione centralizzata è il vero limite allo sviluppo e all’innovazione del sistema elettrico italiano – continua Natalizia. L’obiettivo delle maggiori economie mondiali è la decarbonizzazione degli approvvigionamenti energetici. Solo promuovendo nuove tecnologie energetiche e infrastrutture di rete innovative si generano investimenti, si creano posti di lavoro, competitività ed indipendenza energetica dalle instabilità geopolitiche.”</p><p>“Concordo con il Ministro Corrado Clini  – conclude Natalizia – sulla necessità di ripulire le bollette elettriche da oneri impropri. Le famiglie italiane continuano a pagare per le fonti assimilate (che poco hanno di rinnovabile), per il nucleare e per gli sconti concessi alle grandi industrie come le acciaierie: questi oneri non generano ne innovazione e tantomeno competitività”.</p><p>&nbsp;</p><p>fonte: ufficio stampa ANIE/GIFI</p><p>via<a href="http://www.tekneco.it/energia/fotovoltaico-lo-sviluppo-del-paese-ne-ha-bisogno/">Fotovoltaico: lo sviluppo del Paese ne ha bisogno | Tekneco</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/04/04/fotovoltaico-lo-sviluppo-del-paese-ne-ha-bisogno/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Quei 400 milioni che il fotovoltaico fa risparmiare in bolletta</title><link>http://www.insolaria.it/2012/04/03/quei-400-milioni/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/04/03/quei-400-milioni/#comments</comments> <pubDate>Tue, 03 Apr 2012 09:16:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[agevolazioni fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[Fotovoltaico Sicilia]]></category> <category><![CDATA[impianti fotovoltaici]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1826</guid> <description><![CDATA[Nel 2011 il FV ha fatto risparmiare circa 400 milioni di euro in bolletta solo grazie all&#8217;effetto di peak shaving. Da qui al 2030 le rinnovabili porteranno benefici netti al Paese fino a 38 miliardi di euro. Lo dice l&#8217;Irex Annual Report 2012, che pare...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/04/bolletta-enel_0.jpg?cbf681"><img class="alignleft size-full wp-image-1837" title="Conto energia fotovoltaico" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/04/bolletta-enel_0.jpg?cbf681" alt="Bolletta" width="245" height="206" /></a>Nel 2011 il FV ha fatto risparmiare circa 400 milioni di euro in bolletta solo grazie all&#8217;effetto di peak shaving. Da qui al 2030 le rinnovabili porteranno benefici netti al Paese fino a 38 miliardi di euro. Lo dice l&#8217;Irex Annual Report 2012, che pare aver convinto anche Clini di quanto le rinnovabili siano un investimento vincente per l&#8217;Italia.</em></p><p>03 aprile 2012</p><p>“Le fonti rinnovabili d&#8217;energia sono uno strumento fondamentale per disaccoppiare la crescita economica dalle emissioni di anidride carbonica e sono anche il perno attorno cui ruota il cambiamento dello scenario energetico, mirato non più sulle grandi centrali che alimentano una rete elettrica &#8216;a senso unico&#8217; bensì sulla produzione distribuita di energia e su reti intelligenti, sui piccoli impianti integrati con l&#8217;efficienza energetica e con l&#8217;innovazione. L&#8217;obiettivo delle nostre politiche è aiutare a crescere queste tecnologie, questo tipo di innovazione e questi investimenti&#8221;.</p><p>Dal ministro Corrado Clini anche ieri, dopo le uscite rassicuranti di venerdì e domenica, arrivano parole positive verso le rinnovabili. Tra gli operatori e le associazioni c&#8217;è chi ipotizza o spera che Clini sia stato portato a posizioni più “ragionate” dai dati che girano sui rapporti costi benefici delle fonti pulite, come lo studio dell&#8217;Osservatorio internazionale sull&#8217;industria e la finanza delle rinnovabili di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi.</p><p>In effetti le parole del ministro arrivano proprio a commento di un altro studio sulle ricadute economiche delle rinnovabili in Italia, l&#8217;Irex Annual Report 2012 di Althesys, “L&#8217;Italia delle rinnovabili negli scenari globali: investimenti, competitività e prospettive” , che sarà presentato oggi a Milano e il 19 aprile a Roma ma che Clini ha già visto e i cui contenuti principali sono già stati diffusi.</p><p>Vi si parla di un settore settore che è cresciuto  anche nel 2011 grazie a 223 operazioni di taglia industriale per complessivi 7,8 miliardi di euro di investimenti (pari allo 0,5% del Pil nazionale) e 4.338 Mw di potenza. Una crescente convergenza con l&#8217;efficienza energetica. Tagli alla bolletta degli italiani per 400 milioni di euro dal solo fotovoltaico. Benefici per il sistema paese fino a 38 miliardi di euro al 2030.</p><p>Dall&#8217;analisi delle operazioni 2011, spiega Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys e capo del team di ricerca, &#8220;emerge la fotografia di un settore che continua a crescere, sebbene in misura minore rispetto al 2010. La crescita interna, per la maggior parte nel fotovoltaico, rimane stabile&#8221;.</p><p>Nella finanza straordinaria, invece, aggiunge Marangoni, &#8220;continua l&#8217;aumento delle acquisizioni per 1,6 miliardi di euro contro 1,3 del 2010, chiaro indicatore della tendenza al consolidamento del settore. Nell&#8217;insieme, le pure renewable, pur restando i player più attivi, pesano meno sul totale del comparto. Il settore, inoltre, è tornato ad attirare i capitali del private equity internazionale&#8221;. Secondo una stima prudente, le rinnovabili generano benefici netti al sistema-paese tra 22 e 38 miliardi di euro al 2030.</p><p>Il calcolo, aggiornamento di un&#8217;analisi scientifica che Althesys realizza da quattro anni, si fonda su un approccio differenziale che compara due scenari. I dati storici di generazione da Fer dal 2008 e l&#8217;evoluzione al 2030 si confrontano con una situazione ipotetica in cui la produzione elettrica è solo con fonti fossili. Le voci di costo considerate sono gli incentivi e i costi delle carenze infrastrutturali. Voci di beneficio sono gli effetti sull&#8217;occupazione, la riduzione delle emissioni di Co2 (fino a 83 milioni di tonnellate al 2030), altre emissioni evitate, l&#8217;indotto, gli effetti sul Pil e la riduzione del fuel risk.</p><p>&#8221;L&#8217;indotto e l&#8217;occupazione sono le principali voci positive del bilancio&#8221; ricorda Marangoni sottolineando che &#8220;la crescita delle rinnovabili ha anche effetti sul mercato elettrico, calmierando i prezzi nelle ore di picco. Si stima che nel 2011 l&#8217;effetto di peak shaving attribuibile al solo fotovoltaico in Italia sia stato prossimo ai 400 milioni di euro. In prospettiva questo valore è destinato a crescere e il bilancio costi-benefici delle rinnovabili a migliorare&#8221;.</p><p>Nel 2011 Althesys ha censito 223 operazioni per 7,8 miliardi di investimenti e 4.338 Mw di energia pulita installata tra eolico, fotovoltaico, hydro, geotermico, biomasse ed energia dai rifiuti. Nell&#8217;Irex sono stati censiti nuovi impianti e progetti, operazioni di finanza straordinaria e accordi di fornitura di taglia superiore a 0,9 Mw. Il fotovoltaico continua ad essere la tecnologia prevalente, con il 53% delle operazioni. Ma rispetto al passato si è ridotta la taglia media degli impianti, inferiore ai 6 Mw nell&#8217;87% dei casi. Trend simile nell&#8217;eolico (più 23% di operazioni ma meno 24% di Mw) dove quella delle aziende italiane è una vera fuga fuori dai confini: i progetti esteri superano per la prima volta i nazionali, segnando una potenza di 717 Mw, circa il 56% del totale.</p><p>via<a href="http://qualenergia.it/articoli/20120403-quei-400-milioni-di-euro-che-il-fotovoltaico-fa-risparmiare-bolletta">Quei 400 milioni che il fotovoltaico fa risparmiare in bolletta | QualEnergia.it</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/04/03/quei-400-milioni/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Produzione elettrica, nel 2011 il fotovoltaico sorpassa eolico</title><link>http://www.insolaria.it/2012/03/12/produzione-elettrica-nel-2011-il-fotovoltaico-sorpassa-leolico/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/03/12/produzione-elettrica-nel-2011-il-fotovoltaico-sorpassa-leolico/#comments</comments> <pubDate>Mon, 12 Mar 2012 18:09:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[conto energia 2012]]></category> <category><![CDATA[energie alternative]]></category> <category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[incentivi 2012]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1775</guid> <description><![CDATA[Domenica 11 Marzo 2012 18:41 A guardare con attenzione i primi dati resi pubblici dal Gestore dei Servizi Energetici GSE relativi alle statistiche di produzione elettrica per fonte rinnovabile, nel 2011 sembrerebbe proprio che il fotovoltaico abbia scavalcato per la prima volta nella storia della...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="ngg-singlepic ngg-left alignleft" src="http://www.insolaria.it//galleria/home/Impianto21.jpg?cbf681" alt="Fotovoltaico Incentivi 2012" width="408" height="272" /><strong>Domenica 11 Marzo 2012 18:41</strong> <br /> A guardare con attenzione i primi dati resi pubblici dal Gestore dei Servizi Energetici GSE relativi alle statistiche di produzione elettrica per fonte rinnovabile, nel 2011 sembrerebbe proprio che il fotovoltaico abbia scavalcato per la prima volta nella storia della nostra Nazione l&#8217;eolico. Nel 2011 il fotovoltaico infatti ha registrato una produzione di circa 10.730 GWh a frontre dei 10.140 GWh delleolico.Ma al di la del mero evento &#8220;simbolico&#8221; del sorpasso, quel che balza di più agli occhi degli adetti ai lavori, è che questa crescita sia avvenuta sostanzialmente in maniera esponenziale nellarco dellultimo anno; tanto è che ad analizzare meglio le statistiche emerge che il solare ha fatto segnare uno &#8220;strepitoso&#8221; +463% rispetto ai dati di produzione riscontrati del 2010 oltre 1.9 GWh. Questo straordinario soprasso ha riguardato nella fattispecie anche la cosidetta potenza efficiente lorda che, per il fotovoltaico, è stata di ben 12.750 MW a fronte dei 6.860 MW per leolico; anche se in questa situazione è bene sottolineare che nella cifra rilevata sono annoverati ovviamente anche i 3.740 MW installati nel 2010 ma entrati in funzione nel 2011 grazie alla Legge 129/2010 &#8220;Salva Alcoa&#8221;.Nellanno appena trascorso comunque, gli impianti da fonti rinnovabili hanno prodotto nel complesso ben 84.190 GWh di elettricità registrando quindi un aumento del 9,4% rispetto al 2010, che equivale a circa il 24% del consumo interno lordo di elettricità. E bene precisare inoltre che, GSE e TERNA, pubblicheranno i dati definitivi relativi allintero settore elettrico nazionale non prima del prossimo Giugno.</p><p>&nbsp;</p><p><a class="doclink" style="color: #cc0000; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; text-align: justify; background-color: #f2f2f2;" href="http://www.energymanager.net/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=1553&amp;Itemid=64&amp;lang=it"><img style="border-width: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-style: none;" src="http://www.energymanager.net/components/com_docman/themes/default/images/icons/16x16/pdf.png" alt="icon" border="0" /> GSE. Impianti a fonti rinnovabili in Italia: Prima stima produzione 2011 (<span class="small" style="color: #666666; font-size: 10px;">293.26 kB</span>)</a></p><p>via<a href="http://www.energymanager.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2563%3Aproduzione-elettrica-nel-2011-il-fotovoltaico-sorpassa-leolico-&amp;catid=30%3Aenergie-rinnovabili&amp;Itemid=50&amp;lang=it">Produzione elettrica, nel 2011 il fotovoltaico sorpassa leolico</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/03/12/produzione-elettrica-nel-2011-il-fotovoltaico-sorpassa-leolico/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dal fotovoltaico il 25% dei consumi domestici</title><link>http://www.insolaria.it/2012/02/16/dal-fotovoltaico-il-25-dei-consumi-domestici/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/02/16/dal-fotovoltaico-il-25-dei-consumi-domestici/#comments</comments> <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 10:02:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[conto energia 2012]]></category> <category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[Fotovoltaico Sicilia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1712</guid> <description><![CDATA[I dati del Kyoto Club in vista dell&#8217;anniversario della ratifica del protocollo. Nel periodo 2008-2011 le rinnovabili hanno consentito una riduzione del 40% del taglio delle emissioni serra previsto per l&#8217;Italia di ANTONIO CIANCIULLO Nelle nostre case un quarto dei televisori, delle lampadine, delle lavatrici, dei...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h3 style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; font-weight: normal; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; color: #00386b; line-height: 17px; text-align: left; background-color: #ffffff; border-width: 0px; padding: 0px;">I dati del Kyoto Club in vista dell&#8217;anniversario della ratifica del protocollo. Nel periodo 2008-2011 le rinnovabili hanno consentito una riduzione del 40% del taglio delle emissioni serra previsto per l&#8217;Italia <em class="author" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; display: block; color: #555555; border-width: 0px; padding: 0px;">di ANTONIO CIANCIULLO</em></h3><div class="sidebar-cont" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; float: left; color: #222222; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff; border-width: 0px; padding: 0px;"><p><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/02/Fotovoltaico.jpg?cbf681"><img class="alignleft size-medium wp-image-1715" title="Fotovoltaico" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/02/Fotovoltaico-200x300.jpg?cbf681" alt="" width="200" height="300" /></a></p></div><p><span style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;">Nelle nostre case un quarto dei televisori, delle lampadine, delle lavatrici, dei frigoriferi funziona grazie al sole. Il fotovoltaico è arrivato a sfiorare il 25 per cento dei consumi elettrici del settore domestico e il 6 per cento dei consumi elettrici dell&#8217;Italia. La notizia viene dal Kyoto Club, alla vigilia dell&#8217;anniversario della ratifica del protocollo di Kyoto, che verrà ricordato con l&#8217;appuntamento &#8220;I cambiamenti climatici come opportunità. Da Durban al Rio+20&#8243; (domani dalle 9.30 alla Protomoteca del Campidoglio).</span><br style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;" /><br style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;" /><span style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;">&#8220;Ormai nel campo del fotovoltaico l&#8217;Italia è seconda dopo la Germania grazie a una presenza di piccoli impianti di produzione: siamo arrivati a 12.800 megawatt e a 330.000 impianti&#8221;, osserva il direttore scientifico del Kyoto Club, Gianni Silvestrini. &#8220;Inoltre con la riduzione del prezzo dei moduli del 40% negli ultimi due anni questa voce, legata all&#8217;import della tecnologia, rappresenta ormai poco più di un terzo del prezzo finale: la quota principale dell&#8217;investimento solare resta alle altre fasi di produzione, cioè in Italia. E nel giro di 3-4 anni il fotovoltaico avrà raggiunto la piena competitività e potrà continuare a crescere senza più incentivi&#8221;.</span><br style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;" /><br style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;" /><span style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;">E&#8217; stato anche calcolato il contributo delle rinnovabili al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto. L&#8217;asta del salto che dovevamo fare per raggiungere il traguardo di riduzione delle emissioni serra si è abbassata: in parte per la crisi che ha fatto scendere i consumi, in parte </span><span style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;">per lo sviluppo delle fonti di energia pulita. In particolare, la produzione elettrica da rinnovabili nel periodo 2008-2011 ha consentito una riduzione pari al 40% del taglio delle emissioni serra previsto per l&#8217;Italia permettendo un risparmio che arriverà a 800 milioni di euro a fine 2012 per le sanzioni evitate. Altre riduzioni delle emissioni vengono poi dai biocombustibili e dai miglioramenti dell&#8217;efficienza energetica.</span><br style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;" /><br style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;" /><span style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;">Grazie a questa pressione combinata, l&#8217;obiettivo assegnato all&#8217;Italia (485 milioni di tonnellate di CO2, cioè 6,5% in meno rispetto alle emissioni del 1990) è stato già sfiorato nel 2011 con 486 milioni di tonnellate. Alla fine del 2012 si prevede una situazione ulteriormente migliorata.</span><br style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;" /><br style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;" /><span style="color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left; background-color: #ffffff;">La crescita delle rinnovabili in Italia si inserisce in un trend globale: nel 2011 la produzione di energia pulita è cresciuta a ritmo sostenuto, più 5%. Nell&#8217;anno che si è appena concluso gli investimenti sull&#8217;energia pulita hanno raggiunto quota 260 miliardi di dollari, un valore cinque volte superiore a quello registrato nel 2004.</span><br /> via <a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2012/02/15/news/kyoto-29937489/">Dal fotovoltaico il 25% dei consumi domestici &#8211; Repubblica.it</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/02/16/dal-fotovoltaico-il-25-dei-consumi-domestici/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Incrementi di efficienza nel settore fotovoltaico</title><link>http://www.insolaria.it/2012/01/26/incrementi-di-efficienza-nel-settore-fotovoltaico/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/01/26/incrementi-di-efficienza-nel-settore-fotovoltaico/#comments</comments> <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:19:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[conto energia 2012]]></category> <category><![CDATA[energia solare]]></category> <category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[pannelli solari]]></category> <category><![CDATA[record]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1679</guid> <description><![CDATA[Puntare sulla qualità è importante, i progressi della tecnologia fotovoltaica, aggiunti al boom delle installazioni di impianti in tutto il mondo, hanno fatto sì che la produzione elettrica del sole sia cresciuta in maniera esponenziale. Sono nati nuovi prodotti, che hanno portato i pannelli solari...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/01/filmsottile.jpg?cbf681"><img class="alignleft size-medium wp-image-1687" title="Fotovoltaico film sottile" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/01/filmsottile-300x176.jpg?cbf681" alt="Fotovoltaico film sottile" width="300" height="176" /></a>Puntare sulla qualità è importante, i progressi della tecnologia fotovoltaica, aggiunti al boom delle installazioni di impianti in tutto il mondo, hanno fatto sì che la produzione elettrica del sole <strong>sia cresciuta in maniera esponenziale</strong>. Sono nati nuovi prodotti, che hanno portato i pannelli solari a <strong>livelli di efficienza davvero alti</strong>. Fra questi i gettonati moduli fotovoltaici a film sottile “made in USA”, della First Solar, e i moduli fotovoltaici al silicio cristallino dell’azienda tedesca Q-cells.</p><p>È di ieri l’annuncio di First Solar, in occasione del Summit Mondiale sul futuro dell’energia attualmente in corso ad Abu Dhabi, riguardante il nuovo <strong>record mondiale di efficienza</strong> raggiunto dai suoi moduli fotovoltaici a film sottile, nello specifico realizzati in telloruro di cadmio CdTe.First Solar in realtà ha battuto se stessa, ovvero il suo record precedente, registrando un tasso di conversione della luce solare in energia elettrica del 14,4%, in riferimento all’area totale del modulo. Il nuovo dato, certificato dal National Renewable Energy Laboratory del Dipartimento dell’Energia Usa, ha superato il precedente risultato del 13,4%. L’obiettivo del gruppo statunitense, è adesso quello di raggiungere un’efficienza media dei moduli portandola al 14,5-15% per la fine del 2015.</p><p>Già nel primo trimestre del 2012, First Solar ha previsto un ulteriore miglioramento fino al 12,7%. Sino ad oggi, la società ha prodotto oltre 5 GW di moduli fotovoltaici a film sottile, riuscendo a convertire una lastra di vetro in un pannello fotovoltaico completo, in circa 2 ore e mezzo.Alla stessa maniera, è cresciuta anche l’efficienza dei moduli fotovoltaici al silicio cristallino a 60 celle, dell’azienda tedesca Q-cells.</p><p>Anche in questo caso, l’azienda ha annunciato dei risultati importanti, certificati dal Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems ISE di Friburgo.La società ha infatti registrato un aumento di efficienza al 18,5%, per un modulo con 60 celle multi cristalline con riferimento all’area di apertura, ed un “peak output” di 283 W per un modulo quasi-monocristallino. Entrambi i risultati si basano sull’utilizzo della cella di Q-Cells chiamata Q.ANTUM, che è stata concepita con una struttura innovativa nel lato posteriore, composto da strati dielettrici in combinazione con contatti locali.</p><p>Tale struttura<strong> migliora la cella</strong> sia dal punto di vista ottico che elettrico, portando ad un risultato maggiore rispetto a quello dato dalle tecnologie attualmente in uso.</p><p>via<a href="http://www.fotovoltaico-news.com/994-incrementi-di-efficienza-settore-fotovoltaico/">Incrementi di efficienza nel settore fotovoltaico</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/01/26/incrementi-di-efficienza-nel-settore-fotovoltaico/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ora nel fotovoltaico siamo i primi al mondo</title><link>http://www.insolaria.it/2012/01/20/ora-nel-fotovoltaico-siamo-i-primi-al-mondo/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/01/20/ora-nel-fotovoltaico-siamo-i-primi-al-mondo/#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 Jan 2012 12:22:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1653</guid> <description><![CDATA[Nel 2011 lItalia ha superato la Germania ed ha conquistato la leadership mondiale per la potenza installata nel solare.Nella Repubblica di Oggi 10-gennaio-2012 a pagina 21 Federico Rampini riporta i dati che emergono da uno studio dellIhs.Nel suo rapporto “I-Supply Market Brief”, l´Ihs afferma che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2011 lItalia ha superato la Germania ed ha conquistato la leadership mondiale per la potenza installata nel solare.Nella Repubblica di Oggi 10-gennaio-2012 a pagina 21 Federico Rampini riporta i dati che emergono da uno studio dellIhs.Nel suo rapporto “I-Supply Market Brief”, l´Ihs afferma che le installazioni totali di nuovi sistemi fotovoltaici a fine 2011 hanno raggiunto quota 5,9 gigawatt in Germania, registrando un calo del 20% rispetto al 2010 quando la potenza complessiva di nuova installazione aveva raggiunto i 7,4 gigawatt.</p><p><a class="fancybox" title="pannello-fotovoltaico" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/09/pannello-fotovoltaico.jpg?cbf681"><img class="alignleft size-full wp-image-1646" title="pannello-fotovoltaico" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/09/pannello-fotovoltaico-150x150.jpg?cbf681" alt="" width="150" height="150" align="left" /></a>Nel tempo stesso l´Italia ha realizzato uno notevole scatto in avanti, sostanzialmente raddoppiando i sistemi solari installati in un anno: dai 3,6 gigawatt del 2010 è arrivata a 6,9 gigawatt prodotti dai nuovi impianti nel 2011.La Germania ha perso così una leadership che aveva detenuto per due anni di seguito.La ragione del risultato dipende in parte in una saturazione del mercato tedesco, ma ancor più nell´effetto degli incentivi italiani.Lo sostiene nel rapporto californiano il direttore delle ricerche sul mercato <strong>fotovoltaico</strong>, Henning Wicht.”Dal 2009 la Germania era il numero uno mondiale”, sostiene Wicht, grazie alla forte domanda sia dei privati cittadini per i pannelli solari sulle case, sia degli investitori istituzionali. Ma a fronte di uno stallo della domanda tedesca nella prima metà del 2011, gli incentivi pubblici offerti in Italia si sono dimostrati attraenti, e hanno sostenuto una massiccia crescita delle nuove installazioni solari, dando all´Italia il primato”.Questo risultato è stato raggiunto nonostante il decreto Romani che tanta instabilità ha creato negli imprenditori impegnati.</p><p>Il governo attuale sembra consapevole di questi disagi ed il ministro Clini parlando stamattina nella trasmissione “Uno mattina” ha difeso il settore sostenendo che “basta col gioco delloca nelle autorizzazioni” , perché “il <strong>fotovoltaico</strong> nei prossimi anni dovrebbe fare un salto tecnologico come quello compiuto alla fine degli anni 80 dalla telefonia nel campo delle comunicazioni. Il settore ha un potenziale enorme di sviluppo, attualmente viene infatti utilizzato soltanto il 10-12 per cento dell’energia solare”.Sempre nella stessa pagina di Repubblica Massimo Sapienza di SosRinnovabili viene intervistato sullargomento. “Adesso”, sostiene, tra laltro, Sapienza, “servono meno incentivi e più certezze”.Sempre sullargomento Gaetano Buglisi di SosRinnovabili interviene sostendo che finalmente qualcosa si sta muovendo e che i fatti del <strong>fotovoltaico</strong> italiano sono la vera ragione della nuova presa di coscienza che appare nei media e nel governo</p><p><a href="http://www.ihs.com/it/it/?scs=1">Il sito in italiano  dell’Ihs</a></p><p><a title="la pagina 21 di Repubblica del 10 gennaio 2012" href="http://sosrinnovabili.net/media/pdf/repubblica-pagina21-10-gennaio-2012.pdf">L’articolo di Rampini e l’intervista di Sapienza</a></p><p><a href="http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=10155:rinnovabili-clini-basta-al-gioco-delloca-delle-autorizzazioni&amp;catid=1:latest-news&amp;Itemid=50">l’intervento del ministro Clini</a></p><p><a href="http://sosrinnovabili.net/flat/RampiniBuglisi/">Il commento di Gaetano Buglisi</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/01/20/ora-nel-fotovoltaico-siamo-i-primi-al-mondo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il sostegno alle rinnovabili non è il peso più importante in bolletta</title><link>http://www.insolaria.it/2012/01/12/il-sostegno-alle-rinnovabili-non-e-il-peso-piu-importante-in-bolletta/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/01/12/il-sostegno-alle-rinnovabili-non-e-il-peso-piu-importante-in-bolletta/#comments</comments> <pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:57:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[conto energia]]></category> <category><![CDATA[conto energia 2012]]></category> <category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[Fotovoltaico Sicilia]]></category> <category><![CDATA[statistiche]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1641</guid> <description><![CDATA[Finalmente arrivano dal ministro Clini parole sensate e verità ineluttabili a cui il governo precedente si era sottratto o aveva omesso. Infatti il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, nel corso di un’intervista rilasciata alla trasmissione televisiva «Uno Mattina», su Rai1, ha dichiarato che gli incentivi per le...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/01/corrado-clini-150x150.jpg?cbf681"><img class="alignleft size-full wp-image-1646" title="Ministro Clini Fotovoltaico" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2012/01/corrado-clini-150x150.jpg?cbf681" alt="" width="150" height="150" /></a>Finalmente arrivano dal ministro Clini parole sensate e verità ineluttabili a cui il governo precedente si era sottratto o aveva omesso.</p><p>Infatti il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, nel corso di un’intervista rilasciata alla trasmissione televisiva «Uno Mattina», su Rai1, ha dichiarato che gli incentivi per le energie rinnovabili non rappresentano il peso più importante nei costi delle bollette elettriche degli Italiani.</p><p>Discussione già ampiamente dibattuta nel 2011 quando il ministro Romani anche davanti a dati certi, sicuramente pressato da fonti esterne, continuava a gettare fango sul fotovoltaico sostenendo che pesava enormemente sulle bollette degli italiani.</p><p>Tutto questo per “spingere” il mercato verso il nucleare, strategia crollata miseramente dopo il disastro nucleare di Fukushima.</p><p>Si dimenticava che la famosa componente CIP 6 che pesa sulle bollette elettriche già da innumerevoli anni, comprende anche gli incentivi ai termovalorizzatori e alle grandi aziende energifore (vedi associati a Confindustria) che gravano in bolletta molto di più che le energie rinnovabili (in percentuale il 70%  sul totale della componente CIP 6)</p><p>Durante la scorsa settimana, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) aveva annunciato un aumento delle bollette elettriche di circa il 4 per cento a partire dal primo trimestre 2012, attribuendo le motivazioni di tale scelta allo sviluppo delle energie rinnovabili e, in particolare, del fotovoltaico.</p><p>Successivamente l’associazione del fotovoltaico Gifi aveva presentato le proprie cifre riguardo ai costi degli incentivi, sostenendo che essi hanno un peso del 30 per cento sugli aumenti annunciati dall’AEEG e che il 70 per cento della responsabilità è da attribuire all’aumento dei combustibili fossili.</p><p>Per quanto riguarda il fotovoltaico, il ministro ha aggiunto di volerlo incrementare e, interrogato sul futuro dei grandi impianti a terra, ha dichiarato di voler «puntare su grandi quantità di energia in piccole estensioni».</p><p>Secondo il ministro, «il fotovoltaico nei prossimi anni dovrebbe fare un salto tecnologico come quello compiuto alla fine degli anni ’80 dalla telefonia nel campo delle comunicazioni.</p><p>Il settore, ha un potenziale enorme di sviluppo, attualmente viene infatti utilizzato soltanto il 10-12 per cento dell’energia solare». Tra le priorità del ministro, infine, c’è anche la semplificazione degli iter burocratici per la realizzazione di impianti ad energie rinnovabili.</p><p>via <a href="http://www.fotovoltaico-news.com/922-incentivi-fotovoltaico-bollette-elettriche/">Il sostegno alle rinnovabili non è il peso più importante in bolletta</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/01/12/il-sostegno-alle-rinnovabili-non-e-il-peso-piu-importante-in-bolletta/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Moduli fotovoltaici a fine ciclo vita, riciclo diventa obbligatorio in EU</title><link>http://www.insolaria.it/2012/01/10/moduli-fotovoltaici-a-fine-ciclo-vita-riciclo-diventa-obbligatorio-in-eu/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2012/01/10/moduli-fotovoltaici-a-fine-ciclo-vita-riciclo-diventa-obbligatorio-in-eu/#comments</comments> <pubDate>Tue, 10 Jan 2012 11:44:17 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[agevolazioni fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[energia solare]]></category> <category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[Fotovoltaico Sicilia]]></category> <category><![CDATA[pannelli solari]]></category> <category><![CDATA[Sole]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1623</guid> <description><![CDATA[Il riciclaggio dei moduli e di altri componenti fotovoltaici è diventato obbligatorio in Europa. E’ il risultato della modifica della direttiva 2002/96/CE sui RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) che giunge dopo tre anni di negoziati con l’approvazione del Comitato permanente dei rappresentanti dei...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/12/sfondoAlex.jpg?cbf681"><img class="alignleft size-full wp-image-1571" title="Riciclo pannelli fotovoltaici" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/12/sfondoAlex-150x150.jpg?cbf681" alt="Impianto fotovoltaico realizzato da Insolaria in Sicilia" width="150" height="150" /></a>Il riciclaggio dei moduli e di altri componenti fotovoltaici è diventato obbligatorio in Europa. E’ il risultato della modifica della direttiva 2002/96/CE sui RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) che giunge dopo tre anni di negoziati con l’approvazione del Comitato permanente dei rappresentanti dei 27 Stati dell’Unione europea (Coreper), che giunge dopo il via libera di Consiglio Ue, Europarlamento e Commissione Ue.</p><p>Tra le novità introdotte con la revisione della normativa c’è appunto l’obbligo di raccolta dei moduli fotovoltaici giunti a fine vita per avviarli al riciclo. L’industria fotovoltaica europea è pronta a raccogliere la sfida lanciata dalla direttiva su RAEE modificata, fa sapere EPIA (European Photovoltaic Industry Association), che rivendica l’esperienza acquisita attraverso PV Cycle, il sistema pan-europeo di raccolta e riciclaggio dei moduli fotovoltaici avviato nel 2007, al quale, secondo EPIA, dovrebbero rifarsi gli Stati membri nell&#8217;implementare le nuove misure per i rifiuti da fotovoltaico. Per l’associazione è infatti necessario, a questo punto, evitare un’eccessiva frammentazione delle iniziative a livello nazionale, che potrebbero mettere a rischio i risultati raggiunti finora. “E’ importante che il legislatore europeo abbia incluso nella direttiva un riferimento ai meccanismi già esistenti, come PV Cycle, che può continuare ad operare nel quadro della normativa sui Raee”, ha sottolineato Jan Clyncke (nella foto a sinistra), direttore dell’organizzazione. EPIA chiede inoltre di utilizzare la possibilità prevista dalla direttiva sui RAEE di introdurre un target specifico di raccolta per i moduli fotovoltaici, il che &#8211; sottolinea &#8211; favorirebbe la raccolta differenziata di questi prodotti che differiscono da altri dispositivi elettrici ed elettronici come radio e Tv. Target che dovrebbe essere basato sulle &#8220;quantità di moduli fv a fine vita disposibili”, ha spiegato il segretario generale di EPIA, Reinhold Buttgereit.</p><p>via <a href="http://www.energymanager.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2396%3Amoduli-fotovoltaici-a-fine-ciclo-vita-riciclo-diventa-obbligatorio-in-eu&amp;catid=30%3Aenergie-rinnovabili&amp;Itemid=50&amp;lang=it">Moduli fotovoltaici a fine ciclo vita, riciclo diventa obbligatorio in EU</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2012/01/10/moduli-fotovoltaici-a-fine-ciclo-vita-riciclo-diventa-obbligatorio-in-eu/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Crisi del lavoro? No problem, ci pensa la Green Economy.</title><link>http://www.insolaria.it/2011/12/16/crisi-del-lavoro-no-problem-ci-pensa-la-green-economy/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2011/12/16/crisi-del-lavoro-no-problem-ci-pensa-la-green-economy/#comments</comments> <pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:04:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[conto energia 2012]]></category> <category><![CDATA[energie alternative]]></category> <category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[Fotovoltaico Sicilia]]></category> <category><![CDATA[Sicilia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1599</guid> <description><![CDATA[&#160; Secondo una recente indagine presentata da Unioncamere alla 21esima edizione di JOB&#38;Orienta più di un terzo delle assunzioni previste dalle aziende (il 38%, circa 227mila su un totale di 600mila) riguardano profili professionali relativi ad ambiente e sostenibilità. Il dato è chiaro. Il 23,9%...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><a href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/12/logo_uc.gif?cbf681"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1605" title="logo_uc" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/12/logo_uc-150x116.gif?cbf681" alt="" width="150" height="116" /></a></p><p>Secondo una recente indagine presentata da Unioncamere alla 21esima edizione di JOB&amp;Orienta più di un terzo delle assunzioni previste dalle aziende (il 38%, circa 227mila su un totale di 600mila) riguardano profili professionali relativi ad ambiente e sostenibilità.</p><p>Il dato è chiaro. Il 23,9% delle imprese italiane tra il 2008 e il 2011 ha investito o investirà in tecnologie e prodotti green, segno che il futuro dipende sempre più da strategie legate a innovazione e sostenibilità.</p><p>Delle 227mila assunzioni previste nel settore, circa la metà è costituita da professioni strettamente legate al mondo della green economy, come quelle dei settori delle rinnovabili, della gestione di acque e rifiuti, dell&#8217;efficienza energetica, dell&#8217;edilizia sostenibile e della mobilità alternativa. Secondo il rapporto, i risultati più significativi, riguardanti l’occupazione verde, vengono dal Sud e dalle piccole imprese che portano, nella maggior parte dei casi, ad assunzioni più stabili rispetto alle professioni normali (nel 48% dei casi si arriva ad un contratto a tempo indeterminato, contro il 43% degli altri lavori). Un vero e proprio miracolo se si pensa che il Mezzogiorno e le Pmi sono i soggetti più colpiti dalla crisi. Proprio nell’ultimo numero di Impresa Sicilia avevamo affrontato questo argomento e tutti gli scenari futuri che lascia presagire già da ora, avevamo anche analizzato possibili figure professionali e settori che dalla Green economy possono prendere vita.</p><p>Infatti, per quanto riguarda i settori, quelli più riconducibili a questo tipo di bisogno sono l&#8217;edilizia (oltre il 70% delle assunzioni programmate va in questa direzione) e l&#8217;industria manifatturiera (più della metà delle assunzioni). Si tratta in parte di figure nuove, legate a innovazioni e tecnologie o a nuovi bisogni ambientali, sociali ed economici, ma anche di professioni già esistenti. In ogni caso, le figure più ricercate sono, si legge nel comunicato stampa, &#8220;l&#8217;auditor esperto in emissioni di gas serra in atmosfera, il tecnico superiore per industrializzazione, qualità e sostenibilità dell&#8217;industria del mobile, lo statistico ambientale, l&#8217;operatore marketing delle produzioni agroalimentari biologiche, il risk manager ambientale, l&#8217;ingegnere dell&#8217;emergenza, il progettista di architetture sostenibili e l&#8217;esperto del ciclo di vita dei prodotti industriali&#8221;.</p><p>Certo, nonostante i risultati raggiunti, ancora oggi le imprese lamentano infatti difficoltà nel trovare il 30,3% dei profili green in senso stretto e il 28,1% delle figure riconducibili alla green economy, con la conseguenza che ben il 15% del fabbisogno rischia di rimanere insoddisfatto a causa della mancanza di competenze e professionalità. Sarà compito della formazione risolvere questa problematica.</p><p>via<a href="http://www.impresasicilia.net/articolo/847/Crisi-del-lavoro?-No-problem,-ci-pensa-la-Green-Economy.">Crisi del lavoro? No problem, ci pensa la Green Economy.</a>.<br /> vedi anche : <a href="http://www.unioncamere.gov.it/P42A946C160S123/I--Green-Jobs--tra-i-lavori-del-futuro.htm">http://www.unioncamere.gov.it/P42A946C160S123/I&#8211;Green-Jobs&#8211;tra-i-lavori-del-futuro.htm</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2011/12/16/crisi-del-lavoro-no-problem-ci-pensa-la-green-economy/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dock+Go, una carica di energia per le vetture elettriche</title><link>http://www.insolaria.it/2011/12/13/dockgo-una-carica-di-energia-per-le-vetture-elettriche/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2011/12/13/dockgo-una-carica-di-energia-per-le-vetture-elettriche/#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Dec 2011 10:45:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[auto elettriche]]></category> <category><![CDATA[conto energia 2012]]></category> <category><![CDATA[energia solare]]></category> <category><![CDATA[energie alternative]]></category> <category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[opportunità]]></category> <category><![CDATA[Sicilia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1588</guid> <description><![CDATA[L&#8217;invenzione svizzera potrebbe rivoluzionare il mercato delle auto elettriche. La ricarica della propria auto elettrica diventa un&#8217;appendice del proprio veicolo, in grado di accumulare energia dai pannelli solari di casa o dalla presa di corrente del garage. Si chiama Dock+Go l&#8217;invenzione della casa automobilistica svizzera...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;invenzione svizzera potrebbe rivoluzionare il mercato delle auto elettriche.</strong></p><p>La ricarica della propria auto elettrica diventa un&#8217;appendice del proprio veicolo, in grado di accumulare energia dai pannelli solari di casa o dalla presa di corrente del garage. Si chiama Dock+Go l&#8217;invenzione della casa automobilistica svizzera Rinspeed: attraverso una sorta di rimorchio a carrellino, da attaccare alla scocca dell&#8217;auto elettrica e collegare al motore quando ce n&#8217;è bisogno.</p><p><img class="alignleft" title="Dock+GO SMART" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/12/dockgo2.jpg?cbf681" alt="Dock+GO SMART" width="250" height="135" /></p><p><em>Il prototipo pensato per la Smart ForTwo</em></p><p>L&#8217;invenzione sarà presentata al Salone dell&#8217;Auto di Ginevra, che si terrà a marzo 2012. Il prototipo di auto con cui verrà usata sarà la Smart ForTwo ma dovrebbe poi adattarsi a vari tipi di auto elettriche. All&#8217;interno del carrellino è presente un energy pack in grado di integrare e ricaricare gli accumulatori delle auto elettriche. Un sistema composto da un motore termico oppure da un range extender, che a sua volta può essere alimentato da accumulatori o da un propulsore fuel cell.</p><p><strong>Funziona anche come frigo o forno riscaldato</strong></p><p>Nelle intenzioni di Rinspeed, Dock+Go dovrebbe fare anche molte altre cose, integrandosi a un sistema di pannelli solari casalingo può dare vita a un sistema energetico interamente sostenibile. In più il carrello-magico può essere usato anche come frigorifero o come forno, rendendosi utile per le consegne di cibo a domicilio. Chi vuole lo può invece utilizzare come semplice vano porta oggetti. Conseguenza &#8220;estetica&#8221; di Dock+Go saranno le 2 ruote aggiuntive che porteranno l&#8217;auto ad averne 6.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Il futuro dell&#8217;auto è elettrico</strong></p><p>Cresce l&#8217;interesse per le auto a impatto zero. E, naturalmente, per le batterie che consentono loro di muoversi.</p><p>L&#8217;annuncio di ieri è che nel 2020 le batterie dei veicoli elettrici saranno quattro volte più leggere e autonome di quelle disponibili oggi sul mercato.</p><p>A sostenerlo è Giovanni Pede, capo del laboratorio &#8221;Veicoli a basso impatto ambientale&#8221; dell&#8217;Enea (Ente per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e l&#8217;ambiente).</p><p>Una novità importante, soprattutto se si pensa che nel 2000 le batterie erano grandi il doppio e avevano un&#8217;autonomia in termini di chilometri pari alla metà di quelle di oggi.</p><p><strong>E a Francoforte le aziende hanno puntato sulle elettriche</strong></p><p>Alle auto eletrriche ha dedicato ampio spazio la sessantaquattresima edizione del Salone di Francoforte (guarda il video), kermesse internazionale dedicata alle 4 ruote che raduna in un colpo solo tutti i maggiori costruttori di auto del mondo.</p><p>Da Volkswagen ad Audi, passando per Bmw, Mercedes, Fiat, Renault, Peugeot, Toyota, Mazda ecc. nessuno manca all&#8217;appello. Centinaia gli esemplari esposti, di cui ben 89 nuovi modelli presentati in anteprima. Grande protagonista quest&#8217;anno è l&#8217;auto elettrica che quasi tutti i principali costruttori hanno già &#8220;in cantiere&#8221; o si apprestano a lanciare sul mercato entro 2 anni.</p><p><strong>È il Salone dell&#8217;elettrico</strong></p><p>Se Renault, Citroen e Peugeot sono a un passo dalla commercializzazione per l&#8217;inizio del 2012 (con i modelli Twizy, C-Zero e I-on) altri marchi tra cui Volkswagen, Nissan e Opel si apprestano a fare la stessa cosa entro poco tempo.</p><p><strong>Rivoluzione a zero emissioni</strong></p><p>Nelle intenzioni dei big dell&#8217;auto si tratta di realizzare veicoli destinati a rivoluzionare il concetto di mobilità urbana: city car soprattutto ma anche mezzi commerciali e berline. ilsalvagente.it è andato all&#8217;edizione 2011 dell&#8217;appuntamento automobilistico più atteso dell&#8217;anno, per vedere da vicino tutte le novità a 4 ruote e impatto zero.</p><p><strong> Il mercato torna a crescere</strong></p><p>Intanto oggi, proprio in concomitanza col Salone di Francoforte arrivano buone notizie per il mercato dell&#8217;auto. Nel mese di agosto le vendite di auto in Europa sono infatti cresciute del 7,8% attestandosi a 787.435 unità.</p><p>A luglio, invece, il mercato dell&#8217;auto in Europa aveva subito un calo dell&#8217;1,9% segnando 1.050.365 immatricolazioni.</p><p>Il gruppo Fiat ha immatricolato ad agosto 45.585 nuove vetture, con un calo del 7,6% (quota al 5,8% dal precedente 6,8%). A luglio le vendite del Lingotto avevano subito un calo del 9,9%, a 75.365 unità  (quota al 7,2% dal 7,8%).</p><p>&nbsp;</p><p>via <a href="http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Dock%2BGo%2C+una+carica+di+energia+per+le+vetture+elettriche&amp;idSezione=12250">Dock+Go, una carica di energia per le vetture elettriche &#8211; IL SALVAGENTE &#8211; quotidiano on-line dei consumatori</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2011/12/13/dockgo-una-carica-di-energia-per-le-vetture-elettriche/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sicilia, Regione firma a Bruxelles il &#8216;Patto delle Isole&#8217;</title><link>http://www.insolaria.it/2011/11/30/sicilia-regione-firma-a-bruxelles-il-patto-delle-isole/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2011/11/30/sicilia-regione-firma-a-bruxelles-il-patto-delle-isole/#comments</comments> <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 19:37:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[agevolazioni]]></category> <category><![CDATA[agevolazioni fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[conto ene]]></category> <category><![CDATA[conto energia 2012]]></category> <category><![CDATA[Fotovoltaico Sicilia]]></category> <category><![CDATA[opportunità]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1540</guid> <description><![CDATA[Palermo, 30 nov. &#8211; (Adnkronos) &#8211; La Sicilia fa un altro passo avanti verso l&#8217;Europa. 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Il vice presidente della Regione, Giosuè Marino, ha firmato nella sala delle adunanze del Parlamento europeo, il Patto delle Isole: l&#8217;accordo che impegna la Sicilia e le amministrazioni comunali delle isole &#8220;minori&#8221;, Favignana, Lampedusa, Leni, Lipari, Malfa, Pantelleria, Santa Maria Salina e Ustica, che hanno dato formale delega alla Regione, ad abbattere le emissioni di anidride carbonica nell&#8217;atmosfera del venti per cento entro il 2020. La Sicilia, che aveva già aderito nel novembre del 2010 al Patto dei Sindaci, ha formalizzato adesso la sua partecipazione anche al Patto delle Isole, che offre maggiori incentivi alle amministrazioni che decidono di utilizzare fonti rinnovabili e sistemi che abbattano le dispersioni e gli sprechi energetici.</p><p>&#8220;Il Patto dei sindaci e, da oggi, il Patto delle isole, sono strumenti che costituiscono un importantissimo strumento per lo sviluppo di una nuova politica energetica, &#8211; ha detto l&#8217;assessore Marino -. Attraverso l&#8217;impegno e il supporto tecnico della Regione, tutti i comuni siciliani, hanno adesso l&#8217;opportunità di varare progetti sull&#8217;utilizzazione delle risorse rinnovabili, sul risparmio e sull&#8217;efficienza nell&#8217;uso dell&#8217;energia. Siamo di fronte a una opzione di sviluppo sostenibile su cui il Governo della Regione si è impegnato in maniera determinante&#8221;. Grazie ai finanziamenti comunitari che sarà possibile utilizzare, contribuiremo in maniera concreta alla tutela dell&#8217;ambiente, dando un forte impulso a nuove attività imprenditoriali che produrranno &#8211; è questo il nostro impegno &#8211; vantaggi anche sul piano economico ed occupazionale.&#8221;</p><p>La Sicilia, fin dalla sua adesione al patto dei sindaci &#8211; il 9 novembre dell&#8217;anno scorso &#8211; è stata individuata come struttura di supporto per gli enti locali dell&#8217;isola. Per questo motivo alla cerimonia di Bruxelles, Giosuè Marino, che è assessore regionale dell&#8217;energia, era accompagnato sia dal dirigente generale del dipartimento dell&#8217;energia, Gianluca Galati, che dal responsabile della gestione dei finanziamenti comunitari, Pietro Valenti, che hanno parallelamente incontrato i responsabili della gestione delle due iniziative comunitarie per una verifica della &#8220;road map&#8221; che dovrà portare al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla cosiddetta strategia &#8220;20 &#8211; 20 &#8211; 20&#8243;. Con la firma di ieri e l&#8217;impegno alla redazione dei SEAP, i singoli piani d&#8217;azione per l&#8217;energia sostenibile, all&#8217;assessorato di via Ugo La Malfa sarà infatti costituita una vera e propria cabina di regia regionale, che coordinerà le attività su tutto il territorio: dalla realizzazione degli studi alla selezione dei progetti da ammettere al finanziamento, dal monitoraggio delle procedure a quello dei risultati ottenuti.</p><p>via adnkronos</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2011/11/30/sicilia-regione-firma-a-bruxelles-il-patto-delle-isole/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Luce nel silicio, il diodo fotonico</title><link>http://www.insolaria.it/2011/11/28/luce-nel-silicio-il-diodo-fotonico/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2011/11/28/luce-nel-silicio-il-diodo-fotonico/#comments</comments> <pubDate>Mon, 28 Nov 2011 20:22:17 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1534</guid> <description><![CDATA[Ricercatori del MIT annunciano la creazione di un componente fondamentale per processare i segnali luminosi. Con l'aggiunta di granato niente più tempi morti per convertire da luce a elettricità]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/11/MIT-Diodo.jpg?cbf681"><img class="alignleft size-medium wp-image-1537" title="Ricercatori del MIT" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/11/MIT-Diodo-300x199.jpg?cbf681" alt="Ricercatori del MIT" width="300" height="199" /></a>Roma &#8211; I ricercatori del prestigioso <em>Massachusetts Institute of Technology</em> (MIT) annunciano la creazione di quello che definiscono &#8220;un diodo per la luce&#8221;, un componente in grado di facilitare l&#8217;elaborazione dei segnali luminosi negli ipotetici chip fotonici del futuro prossimo venturo su substrato di silicio.</p><div><div>I chip fotonici sono un traguardo a cui da tempo lavorano le più importanti aziende dell&#8217;IT come <a href="http://punto-informatico.it/2957295/PI/News/intel-luce-silicio.aspx" target="_blank">Intel</a> e <a href="http://punto-informatico.it/2826077/PI/News/ibm-completa-suo-kit-nanofotonica.aspx" target="_blank">IBM</a>, e il nuovo componente creato nei laboratori del MIT si propone di risolvere uno dei problemi principali di questa tecnologia futuribile: la necessità (attualmente obbligata) di convertire input luminosi in segnali elettronici per poter processare le istruzioni e riconvertire il risultato in nuovi impulsi luminosi di output.Il &#8220;diodo&#8221; del MIT eliminerebbe invece la necessità di questo passaggio intermedio, permettendo a un ideale chip fotonico di processare i segnali luminosi in maniera diretta con tutti i vantaggi che ne deriverebbero dal punto di vista delle (enormemente) superiori prestazioni computazionali.Come un diodo elettronico, <a href="http://web.mit.edu/newsoffice/2011/optical-computing-diode-1123.html" rel="nofollow" target="_blank">spiegano</a> dal MIT, il diodo fotonico recentemente realizzato da Caroline Ross e colleghi è in grado di far passare i segnale luminosi in una sola direzione bloccando il loro passaggio nella direzione opposta. L&#8217;impiego del nuovo componente semplifica enormemente la realizzazione di un chip fotonico, visto che elimina la necessità di usare un ulteriore componente isolante esterno per stabilizzare la trasmissione fotonica e impedire la dispersione del segnale.Il segreto del diodo fotonico stà nell&#8217;utilizzo del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Granato" rel="nofollow" target="_blank">granato</a>, un minerale di colore rossastro che i ricercatori statunitensi sono riusciti a depositare su un substrato di silicio provocando appunto il passaggio libero del segnale fotonico in una sola direzione.</p><p>L&#8217;utilizzo del diodo fotonico al granato permette di sfruttare ampiamente i moderni metodi di progettazione e produzione dei chip al silicio, dicono dal MIT, riducendo grandemente il lavoro di conversione industriale necessario per la realizzazione di chip fotonici.</p><p><em>Alfonso Maruccia via <a href="http://punto-informatico.it/3349457/PI/News/luce-nel-silicio-diodo-fotonico.aspx">http://punto-informatico.it/3349457/PI/News/luce-nel-silicio-diodo-fotonico.aspx</a></em></p></div></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2011/11/28/luce-nel-silicio-il-diodo-fotonico/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>World Solar Challenge vincono i giapponesi</title><link>http://www.insolaria.it/2011/10/20/world-solar-challenge-vincono-i-giapponesi-repubblica-it/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2011/10/20/world-solar-challenge-vincono-i-giapponesi-repubblica-it/#comments</comments> <pubDate>Thu, 20 Oct 2011 14:54:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[auto elettriche]]></category> <category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[opportunità]]></category> <category><![CDATA[pannelli solari]]></category> <category><![CDATA[record]]></category> <category><![CDATA[Sole]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1382</guid> <description><![CDATA[Nelle auto solari è dominio dei giapponesi che per la seconda volta consecutiva, vincono il World Solar Challenge, il rally per veicoli a energia solare che traversa da nord a sud l&#8217;intero continente australiano, da Darwin a Adelaide. Dopo 3000 km di strade remote, schivando...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/10/110157940-897c5716-6da2-4596-8a31-2c46da1a3feb.jpg?cbf681"><br /> <img class="alignleft size-full wp-image-1383" title="" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/10/110157940-897c5716-6da2-4596-8a31-2c46da1a3feb.jpg?cbf681" alt="" width="230" height="153" /></a>Nelle auto solari è dominio dei giapponesi che per la seconda volta consecutiva, vincono il World Solar Challenge, il rally per veicoli a energia solare che traversa da nord a sud l&#8217;intero continente australiano, da Darwin a Adelaide. Dopo 3000 km di strade remote, schivando canguri e cammelli selvatici ed evitando incendi, l&#8217;auto dell&#8217;università di Tokai si era portata in testa sin dalla partenza domenica scorsa, e ha tagliato il nastro di arrivo a Adelaide verso mezzogiorno di oggi. Al secondo posto, con mezz&#8217;ora di distacco, l&#8217;olandese Nuon Solar dell&#8217;università di Delft, seguita a breve distanza dall&#8217;auto dell&#8217;università del Michigan. Trentasette auto di 21 paesi, fra cui l&#8217;italiana Emilia 2 dell&#8217;istituto meccanico della Ferrari e dell&#8217;Università di Bologna, avevano preso il via da Darwin, usando solo l&#8217;energia generata dal sole, nell&#8217;11/a edizione biennale del rally.<br /> <a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/10/015914-tokai_solar_challenge.jpg?cbf681"><img class="alignright size-full wp-image-1390" title="tokai_solar_challenge" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/10/015914-tokai_solar_challenge-300x229.jpg?cbf681" alt="" width="300" height="229" /></a><br /> La gara di quest&#8217;anno è stata resa più pericolosa dagli incendi nel remoto Territorio del nord, che hanno costretto le auto a fermarsi martedì e accamparsi presso un blocco stradale della polizia, mentre le fiamme attraversavano la Stuart Highway, 300 km a nord della città centrale di Alice Springs.</p><p>Nel primo giorno di gara la squadra tedesca si era fermata per soccorrere quella filippina, rimasta ferma a Tennant Creek quando l&#8217;auto è scoppiata in fiamme dopo un&#8217;esplosione della batteria. Non vi sono stati feriti, l&#8217;auto è stata riparata e ha ripreso la corsa con nuove batterie.</p><p>via <a href="http://www.repubblica.it/motori/attualita/2011/10/20/news/world_solar_challenge_vincono_i_giapponesi-23545391/">World Solar Challenge vincono i giapponesi &#8211; Repubblica.it</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2011/10/20/world-solar-challenge-vincono-i-giapponesi-repubblica-it/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Chevrolet EN-V &#8211; Ovetto elettrico a due posti</title><link>http://www.insolaria.it/2011/10/19/chevrolet-en-v-lovetto-elettrico-a-due-posti-zeroemisssion-news/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2011/10/19/chevrolet-en-v-lovetto-elettrico-a-due-posti-zeroemisssion-news/#comments</comments> <pubDate>Wed, 19 Oct 2011 15:47:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[auto elettriche]]></category> <category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[Innovazione]]></category> <category><![CDATA[opportunità]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1375</guid> <description><![CDATA[Di un “ovetto” non ha solo la forma, ma anche le sorprese: al suo interno si apre infatti un mondo ultratecnologico per il comfort e la connessione continua con gli altri e con l'ambiente circostante. Il tutto per una guida più sicura e più pulita. Parliamo del concept EN-V (abbreviazione che significa veicolo elettrico in rete) di General Motors]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/10/20111019043358_ArrivalaChevroletENVlovettoelettricoadueposti.jpg?cbf681"><img class="alignleft size-medium wp-image-1376" title="Ovetto Elettrico" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/10/20111019043358_ArrivalaChevroletENVlovettoelettricoadueposti-300x176.jpg?cbf681" alt="" width="300" height="176" /></a> Di un “ovetto” non ha solo la forma, ma anche le sorprese: al suo interno si apre infatti un mondo ultratecnologico fatto di comfort in cui si è sempre connessi con gli altri e con l&#8217;ambiente circostante. Il tutto per una guida più sicura e più pulita. Parliamo della EN-V (abbreviazione che significa veicolo elettrico in rete), la risposta di General Motors alla crescente domanda di mezzi di trasporto sicuri, connessi e non inquinanti. Si tratta della city car a forma di un ovetto elettrico per due, una specie di ibrido a metà tra un auto e uno scooter che ha fatto il suo debutto l&#8217;anno scorso al Salone di Shanghai. Ora il colosso automobilistico di Detroit ha annunciato l&#8217;arrivo a breve della seconda generazione. “Gli EN-V avranno il marchio Chevrolet”, spiega Chris Perry, vice presidente marketing e strategia globale Chevrolet. Che rivela: “Per i suoi 100 anni, il marchio Chevrolet si è concentrato sulla realizzazione di tecnologie all’avanguardia accessibili e ad un costo contenuto al fine di migliorare la vita dei clienti”. In questa direzione si muove la Chevrolet EN-V, che ora evolve proprio in base alle richieste dei clienti, come la rivoluzionaria guida autonoma grazie al navigatore Gps, che consentirà di spostarsi in futuro su strade prive di semafori e di segnaletica, dove il trafficosarà regolato grazie alla connessione wireless.</p><p>Il primo banco di prova della EN-V sarà la fase di sperimentazione per le strade della città di Tianjin: location ideale scelta con l&#8217;intesa siglata ad aprile tra GM e la SSTEC (Sino-Singapore Tianjin Eco-City Investment and Development Co. Ltd), che prevede infatti l’integrazione della prossima serie del ovetto elettrico nella eco-città cinese che punta a diventare un centro di eccellenza delle tecnologie pulite. Azionata da batterie agli ioni di litio, la EN-V è in grado di percorrere almeno 40 chilometri con una ricarica completa da una tradizionale presa domestica: un’autonomia accettabile per la maggior parte degli spostamenti urbani. Priva di volante, si guida grazie a una specie di joypad ed è sempre connessa a internet tramite wi-fi per comunicare agli altri veicoli la posizione esatta. &#8220;E&#8217; una soluzione ideale per ridurre il traffico e gli incidenti, ma soprattutto per un trasporto urbano non dipendente dal petrolio e a emissioni zero&#8221;, sottolineano alla GM. Una svolta, visto che &#8220;entro il 2030, oltre il 60% della popolazione mondiale (che avrà raggiunto gli 8 miliardi) vivrà in aree urbane,&#8221; conclude Perry. (f.n.)</p><p>via<a href="http://www.zeroemission.eu/Mobilit%C3%A0-sostenibile/Chevrolet-EN-V%2C-l%27ovetto-elettrico-a-due-posti/news/14536.phtml">Chevrolet EN-V, l&#8217;ovetto elettrico a due posti &#8211; zeroEmisssion News</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2011/10/19/chevrolet-en-v-lovetto-elettrico-a-due-posti-zeroemisssion-news/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Presentata la terza generazione della Smart Elettrica</title><link>http://www.insolaria.it/2011/10/06/presentata-la-terza-generazione-della-smart-elettrica/</link> <comments>http://www.insolaria.it/2011/10/06/presentata-la-terza-generazione-della-smart-elettrica/#comments</comments> <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 15:32:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Giambattista</dc:creator> <category><![CDATA[News Fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[auto elettriche]]></category> <category><![CDATA[energie alternative]]></category> <category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category> <category><![CDATA[europa]]></category> <category><![CDATA[mediterraneo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.insolaria.it/?p=1333</guid> <description><![CDATA[ROMA &#8211; Debutto ufficiale della terza generazione Smart Fortwo electric drive nella cornice del centro storico di Roma. Disponibile dalla primavera del prossimo anno la nuova Smart elettrica sara&#8217; assemblata nello stabilimento di Hambach, in Francia, e distribuita in oltre trenta mercati, tra cui l&#8217;Italia....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a class="fancybox" href="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/10/1317821072386_smart.jpg?cbf681"><img align="left" src="http://cdn.insolaria.it/wp-content/uploads/2011/10/1317821072386_smart-150x150.jpg?cbf681" alt="" title="" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1334" /></a>ROMA &#8211; Debutto ufficiale della terza generazione Smart Fortwo electric drive nella cornice del centro storico di Roma. Disponibile dalla primavera del prossimo anno la nuova Smart elettrica sara&#8217; assemblata nello stabilimento di Hambach, in Francia, e distribuita in oltre trenta mercati, tra cui l&#8217;Italia. Dal momento della commercializzazione sara&#8217; possibile acquistare la Smart Fortwo electric presso la rete commerciale al prezzo di 19.900 Euro, IVA esclusa.</p><p>Ma sarà anche possibile averla al prezzo di 15.900 Euro, IVA esclusa, se si sceglie di ricorrere al noleggio della batteria con un canone mensile di 54 Euro, IVA esclusa. I dati caratteristici della terza generazione Smart alimentata a batteria aprono un capitolo importante nella metamorfosi annunciata della mobilita&#8217; elettrica. La city car franco tedesca sfoggia la capacita&#8217; di regalare nuove emozioni in termini di silenziosita&#8217;, efficienza e brillanti prestazioni nel totale rispetto dell&#8217;ambiente. &#8220;Smart fortwo ha superato se stessa &#8211; ha commentato Annette Winkler, responsabile del marchio Smart &#8211; Gia&#8217; pioniera della mobilita&#8217; urbana, ora, con la nuova electric drive, inaugura parametri di riferimento piu&#8217; avanzati garantendo un maggiore piacere di guida e al tempo stesso il rispetto dell&#8217;ambiente. Con la nuova generazione, la piu&#8217; volte citata epoca della mobilita&#8217; elettrica e&#8217; definitivamente iniziata.&#8221;</p><p>La terza generazione Smart non e&#8217; solo un&#8217;evoluzione del modello esistente. Auto fortemente innovativa, nasce soprattutto dall&#8217;analisi attenta dell&#8217;esperienza della clientela con le generazioni precedenti. Tra le richieste dei clienti figuravano una velocita&#8217; di punta più elevata e maggiore accelerazione oltre i 60 km/h, mentre il bisogno di autonomia e&#8217; stato quasi nullo. L&#8217;evoluzione della terza generazione inizia con le nuove batterie da 17,6 kWh prodotte dalla Deutsche Accumotive che permettono circa 140 Km di mobilita&#8217; a zero emissioni. Una differenza che sembra contenuta, in termini numerici, ma diventa gigantesca se si tiene conto delle prestazioni offerte dalla nuova motorizzazione elettrica Bosch da oltre 73 Cv. Una potenza che significa superare agevolmente i 120 Km/h, accelerare da 0 a 60 km/h in 5 secondi e da 0 a 100 km/h in meno di 13 secondi.</p><p>Prestazioni super, per una city car elettrica, che si traducono in una piu&#8217; agile, brillante e agile mobilita&#8217; cittadina e nella possibilita&#8217; di divertire, con l&#8217;esuberante spinta del motore elettrico, piu&#8217; delle convenzionali versioni con motore a scoppio. Quando la Smart electric drive e&#8217; a corto di energia, la batteria si ricarica in un massimo di otto ore da qualsiasi presa domestica. Chi ha bisogno di ricariche immediate può scegliere la funzione di ricarica rapida, disponibile a richiesta, che consente con un caricatore di bordo da 22 kW di effettuare una ricarica completa in meno di un&#8217;ora.</p><p>via <a href="http://wwwc.ansa.it/motori/notizie/rubriche/prove/2011/10/05/visualizza_new.html_675308659.html?idPhoto=1">Presentata la terza generazione della Smart Elettrica &#8211; Prove e Novità &#8211; Motori &#8211; ANSA.it</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.insolaria.it/2011/10/06/presentata-la-terza-generazione-della-smart-elettrica/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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