Azzera la bolletta

Il regime di “Scambio sul posto” previsto dal conto energia stabilisce un meccanismo di scambio monetario tra l’energia elettrica immessa e quella prelevata dalla rete di distribuzione.
L’energia prodotta dall’impianto, passata da un primo contatore volto a quantificare il contributo della tariffa incentivante, transita in un secondo contatore bidirezionale denominato “di scambio” destinato a conteggiare i valori delle immissioni e dei prelievi dalla rete.
Per la voce “immissioni” si intende tutta l’energia prodotta dall’impianto che, non essendo stata assorbita dai consumi dell’utenza, viene automaticamente versata nella rete di distribuzione. La voce dei “prelievi” invece costituisce la quantificazione di tutta l’energia che viene consumata prelevandola dalla rete di distribuzione e non dall’impianto, come per esempio tutta l’energia consumata quando l’impianto non è in funzione per mancanza di luce solare.

Da notare bene: L’energia elettrica consumata dall’utenza mentre l’impianto è in produzione, viene prelevata dall’impianto stesso e quindi non conteggiata dal contatore di scambio. Quest’energia autoconsumata non costituisce né un prelievo dalla rete né un immissione, ma un beneficio che si traduce nell’ abbattimento immediato dei consumi e quindi della bolletta, ma non finisce qui.

In cosa consiste lo “Scambio”?

L’energia prodotta dall’impianto e non consumata dall’utenza viene immessa in rete e “depositata” in un accumulo virtuale per essere scambiata con quella prelevata dalla rete.
Lo scambio consiste in un rimborso monetario degli addebbiti accumulati durante l’anno in bolletta in rapporto al valore dell’energia immesa.

Facciamo un esempio:

I consumi medi di un’ utenza domestica con contatore pari a 3.3 kW si attestano intorno alle 4100 kWh(kilowattore) l’anno per un costo complessivo di circa 800 € l’anno.
Ipotizzando l’installazione di un impianto fotovoltaico di una potenza di 3 kWp ( 4527 kWh/anno ) e che i consumi avvengano per il 55% in ore di produzione dell’impianto (ad es.di giorno) otteremo che:
- Il 55% dei consumi viene immediatamente abbattuto: 4100*55% = 2.255 kWh saranno autoconsumate;
- Il resto dei consumi, prelevati dalla rete viene addebitato in bolletta durante l’anno: 2.255 kWh anzi che 4100 kWh per un valore di 360 € cr anzi che 800 €;
- L’energia prodotta e non consumata viene immessa in rete, convertita in un controvalore espresso in Euro € e scambiata con i prelievi;
nel nostro caso vengono immesse 2270 kWh per un valore di 443 € cr per essere “scambiate” con il valore dei prelievi addebitati( 360 € ).
- Poiché il valore delle immissioni è superiore a quello dei prelievi, a conguaglio annuale viene rimborsato l’intero importo addebitato in bolletta ( 360 € ) mentre la differenza tra quella prodotta e quella consumata ( 443€ – 360€ = 83€ ) viene depositata in “accumulo virtuale” di energia sfruttabile negli anni successivi;
- A fine anno il costo della bolletta sarà pari a ZERO.

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